Cenni Storici | Le superfici | Forbici o Cutter? | Le carte | La colla | I Colori | Le vernici vetrificanti

1. Cenni storici

La data di nascita del decoupage non si conosce con esattezza pero' si tratta certamente di una tecnica antichissima. E' logico pensare che da quando l'uomo ha inventato la carta si sia cimentato con l'utilizzo dei ritagli.
Molto probabilmente e contrariamente da quanto risulta da molti testi il decoupage nacque in Italia per mano dei maestri mobilieri veneziani. La moda dei mobili cinesi, dai fantastici intarsi, porto' all'invenzione di questa tecnica che permetteva di ottenere un effetto molto simile a costi enormemente inferiori. La tecnica del decoupage abbinata a quella della "lacca povera" permetteva di ottenere risultati estremamente attraenti.
I paesi dove il decoupage ebbe piu' successo furono la Francia prima e l'Inghilterra e gli Stati Uniti in seguito. Non dimentichiamo la decorazione con figurine " silhouettes" del Settecento. Anche Maria Antonietta era appassionata dell'arte del ritaglio.
Nell'Ottocento merita di essere ricordata l'arte delle "Print Rooms"- le stanze delle stampe.
Pareti intere decorate con stampe e cornici di carta incollate direttamente sul muro.
Infine anche in America lo stile "country "si ispiro' spesso e volentieri a questa tecnica del decoupage.
Oggi infine in tutta Europa ed anche negli Stati Uniti vi e' un ritorno di moda di questa tecnica che si sta diffondendo con enorme successo.

2. Le superfici

Il decoupage si puo' fare su tantissime superfici, praticamente su tutte, pero' su alcune il risultato e' indubbiamente migliore ed anche piu' facile da realizzare.
Il legno grezzo e' sicuramente una superficie ideale ma si puo' usare anche legno trattato con vernice trasparente, cartone grezzo o rivestito di carta patinata, terracotta naturale (ideale per i principianti) tessuto teso e metallo tipo alluminio, ferro, rame, acciaio, peltro etc.
Inoltre si puo' usare metallo verniciato,plastica rigida, candele, porcellana bianca e colorata, vetro ed anche sassi... proprio un banalissimo sasso puo' essere facilmente decorato con questa tecnica con grandi soddisfazioni. Da quanto detto e' chiaro che le superfici possono essere veramente tutte e molte altre potrete scoprirle voi stesse con la vostra fantasia.

3. Le forbici o il cutter?

Per tagliare vi sono tantissimi modi c'e' chi si trova meglio con il cutter e chi invece preferisce usare le forbici. Entrambe i metodi vanno bene si tratta di una scelta molto personale.... provate nei due modi e poi scegliete. Io uso sempre le forbici anche per i disegni piu' piccoli e complessi.
Quali forbici? Vi ho allegato un'immagine della forbice da decoupage, si chiama "silhouette".
Esiste in due versioni una con le lame diritte e l'altra con le lame curve. Anche qui la scelta e' molto personale, io perferisco la lama diritta. Vedi allegato.
In molti testi si consiglia di usare per fare decoupage la forbice da ricamo oppure da unghie.
Non e' la stessa cosa. Provare per credere.!!!!!!!

4. Le carte

Le carte che si possono usare sono tantissime e si trovano ovunque bastera' un po' di attenzione in piu' e vi accorgerete di essere circondate da tantissimo materiale utile.
Carte di riviste, patinate e non, possono andare benissimo ma anche le vecchie riviste che si trovano nei mercatini possono andare altrettanto bene. Io amo soprattutto le carte da regalo. Le acquisto ovunque mi capita e quando ho l'occasione di viaggiare all'estero e' divertentissimo girare per i negozi alla ricerca di carte speciali. Una vera caccia al tesoro che non costa neppure molto. Inoltre appena si spargera' la voce anche i vostri amici vi porteranno dai loro viaggi bellissime carte in regalo.
Altre importanti fonti di materiale sono rappresentate dai libri inglesi Dover e dalle figurine vittoriane preincise. Le vecchie foto di famiglia,i francobolli, le foglie essiccate e pressate, gli spartiti, i fumetti ed i pizzi.
Un capitolo molto speciale e' dedicato anche alle fotocopie in bianco e nero oppure a colori. Vanno benissimo entrambe e ci vengono in aiuto per duplicare a volonta' bellissime e rare immagini scovate chissadove e chissacome.

5. La colla

Io uso semplice colla bianca tipo Vinavil che verso su un piatto di plastica e diluisco con acqua piu' o meno in parti uguali.
Le regole d'oro per incollare bene sono poche ma vanno rispettate.

Apparentemente la vernice puo' sembrare asciutta ma se l'essicazione non e' stata completa, a contatto con il vinavil e l'acqua potrebbe rilasciare il colore macchiando cosi' il ritaglio.

6. I colori

Sempre, preferibilmente colori acrilici. Per tutto. Per interni ed esterni, per tessuti e muri, per legno, plastica etc...

7. Le vernici vetrificanti

Le vernici vetrificanti che uso normalmente sono all'acqua. Io non amo usare il flatting perche' ingiallisce, ha odore, impiega molto tempo ad asciugare e forma uno spessore troppo alto fra una mano e l'altra.
Le vernici di finitura all'acqua possono essere opache,satinate, lucide oppure ad effetto cera.
Ora l'eterna domanda quante mani di vernice devo dare?
Penso che cio' dipenda un po' dal tipo di lavoro fatto. Il concetto sarebbe di dare un numero di mani sufficiente a cancellare lo spessore della carta incollata. Al tatto tutto dovrebbe apparire perfettamente liscio. Per fare cio' 10 o 12 mani dovrebbero bastare!!!!

Buon lavoro a tutte!!!!!!!!!!!!!!

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