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Cenni Storici | Le superfici | Forbici o Cutter? | Le carte | La colla | I Colori | Le vernici vetrificanti
La data di nascita del decoupage non si conosce con esattezza
pero' si tratta certamente di una tecnica antichissima. E' logico
pensare che da quando l'uomo ha inventato la carta si sia
cimentato con l'utilizzo dei ritagli.
Molto probabilmente e contrariamente da quanto risulta da molti
testi il decoupage nacque in Italia per mano dei maestri
mobilieri veneziani. La moda dei mobili cinesi, dai fantastici
intarsi, porto' all'invenzione di questa tecnica che permetteva
di ottenere un effetto molto simile a costi enormemente
inferiori. La tecnica del decoupage abbinata a quella della
"lacca povera" permetteva di ottenere risultati
estremamente attraenti.
I paesi dove il decoupage ebbe piu' successo furono la Francia
prima e l'Inghilterra e gli Stati Uniti in seguito. Non
dimentichiamo la decorazione con figurine "
silhouettes" del Settecento. Anche Maria Antonietta era
appassionata dell'arte del ritaglio.
Nell'Ottocento merita di essere ricordata l'arte delle
"Print Rooms"- le stanze delle stampe.
Pareti intere decorate con stampe e cornici di carta incollate
direttamente sul muro.
Infine anche in America lo stile "country "si ispiro'
spesso e volentieri a questa tecnica del decoupage.
Oggi infine in tutta Europa ed anche negli Stati Uniti vi e' un
ritorno di moda di questa tecnica che si sta diffondendo con
enorme successo.
Il decoupage si puo' fare su tantissime superfici,
praticamente su tutte, pero' su alcune il risultato e'
indubbiamente migliore ed anche piu' facile da realizzare.
Il legno grezzo e' sicuramente una superficie ideale ma si puo'
usare anche legno trattato con vernice trasparente, cartone
grezzo o rivestito di carta patinata, terracotta naturale (ideale
per i principianti) tessuto teso e metallo tipo alluminio, ferro,
rame, acciaio, peltro etc.
Inoltre si puo' usare metallo verniciato,plastica rigida,
candele, porcellana bianca e colorata, vetro ed anche sassi...
proprio un banalissimo sasso puo' essere facilmente decorato con
questa tecnica con grandi soddisfazioni. Da quanto detto e'
chiaro che le superfici possono essere veramente tutte e molte
altre potrete scoprirle voi stesse con la vostra fantasia.
Per tagliare vi sono tantissimi modi c'e' chi si trova meglio
con il cutter e chi invece preferisce usare le forbici. Entrambe
i metodi vanno bene si tratta di una scelta molto personale....
provate nei due modi e poi scegliete. Io uso sempre le forbici
anche per i disegni piu' piccoli e complessi.
Quali forbici? Vi ho allegato un'immagine della forbice da
decoupage, si chiama "silhouette".
Esiste in due versioni una con le lame diritte e l'altra con le
lame curve. Anche qui la scelta e' molto personale, io perferisco
la lama diritta. Vedi allegato.
In molti testi si consiglia di usare per fare decoupage la
forbice da ricamo oppure da unghie.
Non e' la stessa cosa. Provare per credere.!!!!!!!
Le carte che si possono usare sono tantissime e si trovano
ovunque bastera' un po' di attenzione in piu' e vi accorgerete di
essere circondate da tantissimo materiale utile.
Carte di riviste, patinate e non, possono andare benissimo ma
anche le vecchie riviste che si trovano nei mercatini possono
andare altrettanto bene. Io amo soprattutto le carte da regalo.
Le acquisto ovunque mi capita e quando ho l'occasione di
viaggiare all'estero e' divertentissimo girare per i negozi alla
ricerca di carte speciali. Una vera caccia al tesoro che non
costa neppure molto. Inoltre appena si spargera' la voce anche i
vostri amici vi porteranno dai loro viaggi bellissime carte in
regalo.
Altre importanti fonti di materiale sono rappresentate dai libri
inglesi Dover e dalle figurine vittoriane preincise. Le vecchie
foto di famiglia,i francobolli, le foglie essiccate e pressate,
gli spartiti, i fumetti ed i pizzi.
Un capitolo molto speciale e' dedicato anche alle fotocopie in
bianco e nero oppure a colori. Vanno benissimo entrambe e ci
vengono in aiuto per duplicare a volonta' bellissime e rare
immagini scovate chissadove e chissacome.
Io uso semplice colla bianca tipo Vinavil che verso su un
piatto di plastica e diluisco con acqua piu' o meno in parti
uguali.
Le regole d'oro per incollare bene sono poche ma vanno
rispettate.
Apparentemente la vernice puo' sembrare asciutta ma se l'essicazione non e' stata completa, a contatto con il vinavil e l'acqua potrebbe rilasciare il colore macchiando cosi' il ritaglio.
Sempre, preferibilmente colori acrilici. Per tutto. Per interni ed esterni, per tessuti e muri, per legno, plastica etc...
Le vernici vetrificanti che uso normalmente sono all'acqua. Io
non amo usare il flatting perche' ingiallisce, ha odore, impiega
molto tempo ad asciugare e forma uno spessore troppo alto fra una
mano e l'altra.
Le vernici di finitura all'acqua possono essere opache,satinate,
lucide oppure ad effetto cera.
Ora l'eterna domanda quante mani di vernice devo dare?
Penso che cio' dipenda un po' dal tipo di lavoro fatto. Il
concetto sarebbe di dare un numero di mani sufficiente a
cancellare lo spessore della carta incollata. Al tatto tutto
dovrebbe apparire perfettamente liscio. Per fare cio' 10 o 12
mani dovrebbero bastare!!!!
Buon lavoro a tutte!!!!!!!!!!!!!!
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