I tessuti | Consigli utili

L'epoca del punto croce, possiamo dire che e' eterna. dal Medioevo a oggi la sua fama non e' mai venuta a meno. In questa mia introduzione, non voglio pero' parlarvi delle origine storiche di questa tecnica di ricamo, perche', ne sono sicura, piu' di una, in casa propria avra' un libro sull'argomento.
Quello che pero' vorrei far notare a tutte voi che leggerete questo "pezzo", e' quanto entusiasmo e successo sta riscuotendo, in questi ultimi anni, il punto croce.
Io amo in genere tutti i tipi di ricamo, ma quest'ultimo ha senz'altro qualcosa di speciale, sia per l'infinita' di progetti che si possono realizzare, sia per la tecnica molto semplice e di sicuro effetto decorativo.
Qui di seguito, riportero' alcune nozioni piuttosto sintetiche, che potranno servire a chi per la prima volta si accosta a questo tipo di ricamo, aggiungero' anche dei miei commenti o giudizi sperando di essere un po' d'aiuto sia alle principianti, ma anche alle ricamatrici piu' esperte.

I TESSUTI:

Incomincero' con i tessuti, elencandovi quelli piu' comunemente usati, e quelli che si trovano piu' facilmente in commercio, tenendo presente che sul nostro mercato (a meno che non si vada in negozi specializzati, che per ora purtroppo sono pochi) l'offerta e' ancora molto scarsa:

-TELA AIDA-

In genere e' un tessuto di puro cotone. Ultimamente in qualche negozio la si puo' trovare anche in puro lino. Io non ho molta simpatia per questo tessuto, perche' ritengo che i risultati migliori si possano ottenere lavorando i lini o i cotoni a fili contati, dei quali parlero' qui di seguito. Chi pero' e' alle prime armi e non "osa" tentare con il lino, puo' scegliere fra diversi tipi di Aida:

  • Tela Aida con 72 quadretti in 10cm si lavora con 1 o 2 fili di mouline'
  • Tela Aida con 50/55 quadretti in 10cm si lavora con 2 fili di mouline'
  • Tela Aida con 40/44 quadretti in 10cm si lavora con 3 o 2 fili di mouline'

ovviamente piu' alto sara' il numero dei quadretti nei 10cm, piu' il motivo che intendete ricamare risultera' piccolo.
Fa parte della famiglia delle tele Aida anche la tela SAAR generalmente usata per tovaglie, dove ci sono dei riquadri colorati inserito nella tessitura.
Io consiglierei la tela Aida solo per i quadri di tipo country all'americana, che ben si prestano per un buon risultato estetico.

LINI:

I lini, sono senz'altro i tessuti che "rendono" di piu' a mio parere, quindi incoraggio anche le meno esperte a tentare di ricamare su questi, tenendo presente che 2 fili per 2 di trama corrispondono a un quadretto di tela Aida.
La tecnica, anche se puo' sembrare diversa e piu' complicata, in realta' e' sempre la stessa. Provare per credere!!!

-Tela Assisi-

E' la tela di lino piu' "grossa", quindi anche molto facile da ricamare.
E' molto usata nell'altezza di m.2.80 per i copriletti. Si trova spesso di colore bianco o ecru'; colorata la si puo' richiedere alla ditta Canetta di mani di Fata. Si lavora con 2 o 3 fili di mouline' oppure con il perle' n.5.

-Emiane 11-

E' il tessuto piu' facile da trovare nelle mercerie. Esiste in diversi colori, ma purtroppo in Italia la troviamo (a parte sempre pochi negozi) solo bianco o ecru'. Io la uso generalmente per ricamare lavori che poi vanno incorniciati, perche', a mio parere, sembra un tessuto un po' rado per altri capi. Si lavora prendendo 2 fili per 2 con 2 o 3 fili di mouline'.

-Emiane 8-

E' un lino molto rado e piuttosto pesante. Lo trovo indicato per ricami di tipo rustico, lo si ricama con 3 fili di mouline'.

-Bellora 2000-

Puro lino molto bello, piu' leggero degli altri. Lo trovo molto indicato per lavori di tipo piu' raffinato. Lo si ricama con 2 fili di Mouline' su due fili per due di trama.

MISTO LINO:

-Floba-

E' un tessuto di lino con una percentuale di sintetico. La si trova in color corda e presenta circa 8 fili in un cm. E' indicata anche questa per ricami "rustici2, molto bella lavorata monocolore con un rosso antico tipo il n.815 della DMC o il n.44 dell'Ancora.
Si lavora su 2 fili per 2 con 3 fili di mouline'.

-Lugana-

E' sempre un tessuto misto (52%cotone e 48%viscosa). E' un tessuto molto facile da lavorare e la si trova in diversi colori.

COTONE:

-davosa-

E' molto simile alla Floba, sempre con 8 fili in un cm., con la differenza che e' in puro cotone.

-CONSIGLI UTILI-

prima di iniziare:

I tessuti a fili contati, tendono generalmente a sfolacciarsi durante l'esecuzione, quindi e' consigliabile prima di incominciare orlare il lavoro con un zig-zag. Cio' non sara' chiaramente necessario se si tratta di asciugamani, bavaglini o altri oggetti gia' rifiniti. Io parto sempre dal centro del tessuto e quindi dello schema, lavorando poi verso l'esterno in ogni direzione. Si trovera' quindi il centro del tessuto, piegandolo a meta' in senso orrizontale e a meta' in senso verticale.
Le gugliate di filo, non dovranno superare i 30 cm, gugliate piu' lunghe tendono a perdere la loro lucentezza e a logorarsi. Mentre si ricama, occasionalmente fermarsi e lasciare ricadere l'ago infilato per far si' che il filato riprenda la sua normale tensione.

-Piccole Astuzie-

Le informazioni che daro' qui di seguito, potranno risultare molto utili nella consultazione di pubblicazioni di provenienza anglosassone dove raramente si trovano riferimenti al sistema metrico in uso da noi.
All'estero ogni tessuto a trama regolare viene abitualemte descritto come avente piu' o meno "counts". Il numero davanti al termine counts si riferisce a quanti fili o quadretti si intersecano in un pollice che generalmente corrisponde a 2.54 cm. Quindi per tramutare i quadretti per cm. in counts o viceversa bastera' dividere o moltiplicare per 4 es: 11 counts=44 quadretti oppure 72 quadretti=18 counts.
Ho ritenuto opportuno dare queste indicazioni, visto il sempre piu' elevato numero di persone che si servono di schemi da ricamo anglosassoni.
Nel momento in cui si calcola la dimensione del tessuto necessario al progetto a punto croce, che ci si accinge a ricamare, bisognera' includere nel conteggio almeno 12,5 cm per lato quando si tratta di progetti da incorniciare, o 7,5 cm per tutti gli altri capi da non incorniciare.
fatte queste premesse, non mi resta altro che auguravi buon lavoro.

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