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| L'epoca del punto croce, possiamo dire che e' eterna. dal Medioevo a oggi la sua fama
non e' mai venuta a meno. In questa mia introduzione, non voglio pero' parlarvi delle
origine storiche di questa tecnica di ricamo, perche', ne sono sicura, piu' di una, in
casa propria avra' un libro sull'argomento. Quello che pero' vorrei far notare a tutte voi che leggerete questo "pezzo", e' quanto entusiasmo e successo sta riscuotendo, in questi ultimi anni, il punto croce. Io amo in genere tutti i tipi di ricamo, ma quest'ultimo ha senz'altro qualcosa di speciale, sia per l'infinita' di progetti che si possono realizzare, sia per la tecnica molto semplice e di sicuro effetto decorativo. Qui di seguito, riportero' alcune nozioni piuttosto sintetiche, che potranno servire a chi per la prima volta si accosta a questo tipo di ricamo, aggiungero' anche dei miei commenti o giudizi sperando di essere un po' d'aiuto sia alle principianti, ma anche alle ricamatrici piu' esperte. Incomincero' con i tessuti, elencandovi quelli piu' comunemente usati, e quelli che si trovano piu' facilmente in commercio, tenendo presente che sul nostro mercato (a meno che non si vada in negozi specializzati, che per ora purtroppo sono pochi) l'offerta e' ancora molto scarsa: In genere e' un tessuto di puro cotone. Ultimamente in qualche negozio la si puo' trovare anche in puro lino. Io non ho molta simpatia per questo tessuto, perche' ritengo che i risultati migliori si possano ottenere lavorando i lini o i cotoni a fili contati, dei quali parlero' qui di seguito. Chi pero' e' alle prime armi e non "osa" tentare con il lino, puo' scegliere fra diversi tipi di Aida:
ovviamente piu' alto sara' il numero dei quadretti nei 10cm, piu' il motivo che
intendete ricamare risultera' piccolo. I lini, sono senz'altro i tessuti che "rendono" di piu' a mio parere, quindi
incoraggio anche le meno esperte a tentare di ricamare su questi, tenendo presente che 2
fili per 2 di trama corrispondono a un quadretto di tela Aida. -Tela Assisi- E' la tela di lino piu' "grossa", quindi anche molto facile da ricamare. -Emiane 11- E' il tessuto piu' facile da trovare nelle mercerie. Esiste in diversi colori, ma purtroppo in Italia la troviamo (a parte sempre pochi negozi) solo bianco o ecru'. Io la uso generalmente per ricamare lavori che poi vanno incorniciati, perche', a mio parere, sembra un tessuto un po' rado per altri capi. Si lavora prendendo 2 fili per 2 con 2 o 3 fili di mouline'. -Emiane 8- E' un lino molto rado e piuttosto pesante. Lo trovo indicato per ricami di tipo rustico, lo si ricama con 3 fili di mouline'. -Bellora 2000- Puro lino molto bello, piu' leggero degli altri. Lo trovo molto indicato per lavori di tipo piu' raffinato. Lo si ricama con 2 fili di Mouline' su due fili per due di trama. -Floba- E' un tessuto di lino con una percentuale di sintetico. La si trova in color corda e
presenta circa 8 fili in un cm. E' indicata anche questa per ricami "rustici2, molto
bella lavorata monocolore con un rosso antico tipo il n.815 della DMC o il n.44
dell'Ancora. -Lugana- E' sempre un tessuto misto (52%cotone e 48%viscosa). E' un tessuto molto facile da lavorare e la si trova in diversi colori. -davosa- E' molto simile alla Floba, sempre con 8 fili in un cm., con la differenza che e' in puro cotone. prima di iniziare: I tessuti a fili contati, tendono generalmente a sfolacciarsi durante l'esecuzione,
quindi e' consigliabile prima di incominciare orlare il lavoro con un zig-zag. Cio' non
sara' chiaramente necessario se si tratta di asciugamani, bavaglini o altri oggetti gia'
rifiniti. Io parto sempre dal centro del tessuto e quindi dello schema, lavorando poi
verso l'esterno in ogni direzione. Si trovera' quindi il centro del tessuto, piegandolo a
meta' in senso orrizontale e a meta' in senso verticale. -Piccole Astuzie- Le informazioni che daro' qui di seguito, potranno risultare molto utili nella
consultazione di pubblicazioni di provenienza anglosassone dove raramente si trovano
riferimenti al sistema metrico in uso da noi. |
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