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La stoffa sulla quale va eseguita la tappezzeria si chiama canovaccio (ha una trama larga fatta di fili grossi). Ce ne sono due tipi ben distinti: il primo ad un solo filo (come quello adoperato dalla ben nota Elizabeth Bradley) e il secondo dove i fili sono lavorati due a due. E’ da notare che il secondo tipo, che è anche il più diffuso, si presta a tutti i tipi di ricamo. Il primo invece non si può adoperare per il mezzo-punto per via del filo singolo che non ferma il punto.

Questi canovacci vengono prodotti in diverse misure. Secondo il punto che si desidera eseguire, si sceglierà il canovaccio più appropriato. Per quel che riguarda i tappeti ci sono dei canovacci molto spessi che si adattano per i loro fori grossi alla lana Smyrne.

Per quanto riguarda gli aghi, si chiamamo aghi da "tapisserie", sono piuttosto lunghi, forti e senza punta. La cruna è larga e lunga per permettere l’inserimento di filati piuttosto spessi come la lana.

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