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Anticamente si usavano solo la lana e la seta per fare il ricamo su canovaccio.
La seta dà grande ricchezza al lavoro ma non è assolutamente adatta per oggetti di uso frequente perché troppo delicata e fragile. Per di più, essendo scivolosa, richiede mani specialmente abili.

La lana Colbert è la marca più antica e più conosciuta e di ottima qualità. Per lavori a piccolo punto, si può adoperare un filato di lana particolare, è sottile e si usano tre o quattro fili assieme. E’ più difficile da ricamare perché il filo ha tendenza ad arricciarsi un po’ ed è molto meno resistente degli altri durante la lavorazione. Di conseguenza, bisogna tagliare delle gugliate corte, e dunque si aggiunge anche la difficoltà delle giunte continue che, se fatte bene, dovrebbero essere invisibili. Però il lavoro terminato ha una resistenza forse superiore al filato di lana normale. (Non penso che un filato simile sia reperibile in Italia, viene adoperato in Francia per copie di modelli antichi).

La disegnatrice Elizabeth Bradley commercializza le sue lane che hanno una gamma di colori di molto inferiore alla Colbert ed è anche più costosa. Tutti i suoi colori (154 in tutto) sono però reperibili nella vastissima gamma Colbert (460 colori). Ma con le tecniche moderne, il cotone è entrato a fare parte dei filati per ricamo su canovaccio. Persino il cotone perlato per certi lavori a punti speciali dove i fili s’incrociano dà parecchio rilievo al lavoro ultimato. Più semplicemente, si adopera anche il cotone detto "lanato" per la sua opacità.

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