galletto_p.jpg (27184 bytes)Questo tipo di pizzo viene lavorato con l'ausilio dei cosiddetti "fuselli" o "ossi", "ossoletti", a seconda della zona di produzione, lavorando su una specie di cuscino chiamato tombolo che ha varie forme: a rullo, (un rotolone imbottito di crine vegetale, oppure in passato di paglia, foglie secche, segatura), oppure a cuscino..

Su questi va avvolto il filo, di lino generalmente ma anche di altri materiali; usandoli accoppiati e seguendo un disegno già predisposto su un cartone forato, opportunamente manovrati vanno a formare una trina a volute oppure a intrecci, che, per la bellezza e la complessità dei disegni e dei motivi si può considerare la regina di tutte le trine.
L'origine di questa antica arte e' quasi sicuramente italiana, anche se la letteratura al riguardo e' molto scarsa.
Su alcuni documenti lombardi risalenti al '400 si fa riferimento ad un lavoro fatto con il tombolo.
Probabilmente pero' l'origine e' molto più' antica: in una tomba risalente al periodo etrusco sono stati rinvenuti in gran numero oggetti in osso di forma e dimensioni simili ai fuselli ancora in uso.
Molte sono le zone d'Italia che producono merletti, ma Cantù con tutta la zona della Brianza e parte del Comasco, si distingue per le sue particolari tecniche che danno vita a veri e propri capolavori.
Oltre che per ornamenti sacri era molto usato per impreziosire le abitazioni e l'abbigliamento dei nobili.
Il pizzo al tombolo divenne arte popolare intorno all'800. Fin dai primi anni dell'infanzia le bambine imparavano in famiglia o nei conventi l'arte dei merletti.
Nonostante l'avanzare del progresso e della tecnologia, nulla e' cambiato in questa arte che ancora conserva nella sua esecuzione tutte le sue tradizioni e antiche tecniche.
Molte sono le persone che si interessano ad apprendere questa antica arte, anche ragazze giovani che nella vita esercitano le professioni piu' varie e proiettate nel futuro. La tecnologia non soffochera' certamente l'aspirazione alla creazione di cose belle.

Attualmente si sta svolgendo un corso di apprendimento di questa tecnica presso un club di Livorno, NON SOLO PUNTO CROCE, tenuto dalla Sig. ANDREINA BELOTTI ; a Lei e alla Sua gentilezza e disponibilita' dobbiamo queste notizie storiche, tratte da un opuscolo edito da una associazione, il GRUPPO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO ELBANO, che si occupa della riscoperta del nostro passato e nella presente occasione di ARTI E MESTIERI ANTICHI.


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